Gli Specialisti. I Reparti Arditi Ufficiali e la Squadra X nella lotta antipartigiana 1944-45 (recensione)

specialistiSaggio scientifico in cui si affrontano le vicende dei Reparti Arditi Ufficiali e della Squadra “X”. Partendo dal concetto di controguerriglia, la monografia si sviluppa analiizzando le vicende di queste due unità, entrando sempre più nel dettaglio. Inoltre utilizzando la prospettiva delle due unità combattenti della R.S.I., prende in esame la vita dei militari, il loro addestramento, le operazioni antipartigiane e le forme di violenza perpetrate e subite.Sia i R.A.U. che la Squadra “X” risultarono molto efficaci nella lotta alla Resistenza, riuscendo a conseguire anche significativi risultati, anche se il loro obiettivo principale non venne mai raggiunto: il movimento partigiano non fu mai debellato.  Perchè questo studio? 

Il saggio affronta la delicata tematica della lotta antipartigiana durante la Repubblica sociale italiana attraverso la prospettiva di due reparti fascisti, costituiti nell’estate 1944: i Reparti Arditi Ufficiali e la Squadra “X”. Lo studio fonde elementi di storia militare, di storia culturale e di antropologia. Partendo, dal concetto di controguerriglia, la monografia si sviluppa analizzando le vicende di queste due unità entrando sempre più nel dettaglio. Sono presi in esame, la formazione dei militari; viene stilato un “identikit” dello “Specialista”; sono analizzate le operazioni antipartigiane; viene studiata la violenza fascista, sia perpetrata che subita. Lo studio è innovativo perché affronta un tema, sino a oggi, trascurato. La ricerca deve essere inserita in quel filone accademico che affronta la storia della Repubblica sociale italiana, la violenza fascista e la repressione del fenomeno partigiano in Italia tra il 1943 e il 1945.  

Chi erano i Reparti Arditi Ufficiali e la Squadra X della Repubblica Sociale Italiana?

Con la costituzione della Repubblica sociale italiana, nel settembre 1943, l’Italia precipitò nel vortice della guerra civile. Se, da una parte, il Paese venne occupato militarmente, al nord, dalle truppe germaniche e, a sud, dagli anglo-americani, dall’altra, in montagna e nelle città iniziarono a formarsi nuclei di resistenza armata per colpire tedeschi e fascisti. Inizialmente, la Repubblica sociale sottovalutò il problema partigiano, ma quando nel 1944 i vertici politico-militari presero atto che il fenomeno della resistenza era in costante aumento venne deciso di “globalizzare” la lotta alla guerriglia, coinvolgendo tutte le Forze Armate Repubblicane. In particolare, all’Esercito Nazionale Repubblicano fu richiesto di svolgere un ruolo di “punta” nella controguerriglia con la creazione di Reparti speciali, non indivisionati, per la repressione partigiana. Pertanto, nel luglio 1944 venne costituito il Raggruppamento Anti Partigiani (R.A.P.) di cui facevano parte gli “Specialisti”: i Reparti Arditi Ufficiali (R.A.U.) e la Squadra “X”. Sia i R.A.U. che la Squadra “X” operarono principalmente in Piemonte (in alcuni casi si spinsero in Liguria, Valle d’Aosta e Lombardia), dall’estate 1944 al maggio 1945, eseguendo azioni di controguerriglia sia in ambiente urbano che extra-urbano. I Reparti Arditi Ufficiali – come indicato dal nome – erano composti esclusivamente da ufficiali addestrati nella repressione partigiana, in particolare, nell’utilizzo delle medesime modalità di combattimento della resistenza (agguati, azioni in borghese, etc.). La Squadra “X” era un’unità speciale, numericamente, esigua, nata a scopo informativo e spionistico: questi uomini e queste donne dovevano svolgere attività di intelligence e di spionaggio, infiltrandosi, generalmente, all’interno delle bande. In realtà, entrambi i reparti, nonostante queste specifiche connotazioni, svolsero anche normale attività di rastrellamento e di ordine pubblico. Le due unità presero parte a tutte le maggiori operazioni di controguerriglia in Piemonte: nel novembre 1944, ad esempio, si distinsero nella riconquista di Alba. Sia i R.A.U. che la Squadra “X” risultarono molto efficaci nella lotta antipartigiana, riuscendo a conseguire anche “significativi” risultati. L’obiettivo principale per cui vennero creati, però, non fu mai raggiunto: il movimento resistenziale in Piemonte non fu mai annientato.

L’Autore.

Federico Ciavattone (Pisa, 1980) è dottore di ricerca in storia contemporanea. I suoi campi di ricerca riguardano le guerre e la violenza nel ‘900. In particolare, i suoi studi ed i suoi saggi hanno preso in esame la Prima Guerra Mondiale, la Seconda Guerra Mondiale, la controguerriglia, la Repubblica Sociale Italiana.

Gli Specialisti. I Reparti Arditi Ufficiali e la Squadra X nella lotta antipartigiana 1944-45

Brossura 17 x 24 cm., pagg. 294, diverse ill. b/n

Ed. Mattioli 1885, Fidenza, 2014, pp. 300, Euro 19,00

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